Capitemi se il post non avrà senso. Ricordo le notti ad ascoltare
Heart in a cage a palla, che la stoppavo giusto per vedere
sue interviste dove, timidissimo, balbettava, beveva e fumava.
Heart in a cage a palla, che la stoppavo giusto per vedere
sue interviste dove, timidissimo, balbettava, beveva e fumava.
Agosto dell'anno scorso che esce finalmente una sua nuova intervista su
NME e mi faccio la foto mentre lecco la rivista. Ricordo uno dei primi
post su questo blog, dedicato completamente a lui, alla mia voglia di
vederlo/sentirlo dal vivo. La voglia di viverlo. E poi c'è il 14 luglio 2010.
Parto scoraggiata, come al solito quando vado ad un concerto mi
aspetto sempre il peggio. Ovviamente pago 98 euro per un frecciarossa
di merda e non mi porta 15 minuti di ritardo? Vedo
Chiara, lei che agita le mani, io che le vado incontro stile rallenty
da commedie romantiche. Mi sento chiamare e becco - letteralmente -
al volo, la Ery. Ci dirigiamo quindi verso Vigevano. Oh, Vigevano.
Il posto più tranquillo del mondo, è vero che ti multano
pure se ti appoggi a un muro mentre hai un malore,
però se ti fai i cazzi tuoi e ti tieni in equilibrio, la gente è buonissima.
Troppo per i miei gusti, infatti mi aspettavo uno stupro
dall'uomo del bar che ci offre di sua spontanea volontà,
un condizionatore gigante. La fila è sotto a un portico, quindi
all'ombra. Entriamo e io e Chiara becchiamo il posto centrale,
era tutto perfetto come un presepe. Noi al centro, i fari e gli
amplificatori intorno in modo tale da non coprirci nemmeno
un alluce di Julian. Certo, il caldo era assurdo, le zanzare saranno
diventate obese con tutto il mio sangue (ho 45 punture su tutto il corpo)
però ne è valsa la pena. Alle 22 circa esce Julian, PIANGO.
Non ci posso credere, Julian quello che mentre si esibisce ubriaco,
rotola sul palco. Julian che dice che il posto migliore dove fare
sesso è la bocca. Sì, Julian Casablancas. (che io direi,
con un nome & cognome così aveva la carriera pornografica
assicurata, mi sa di massiccio alla Rocco Siffredi).
Julian entra, mentre fa il figo inciampa nel filo del microfono,
poi si riprende e ancora inciampa cadendo definitivamente
dal palco. Julian che si avvicina a noi, CULO DEI CULI (stranamente),
si alza sulla nostra transenna e io affondo le mani nel suo culo,
poi dal ventre scivolo giù e tasto il pacco.
Julian non aveva una pistola nei pantaloni,
quindi era felice di vederci. Il concerto ovviamente dura troppo poco,
lui straordinario, ha il suo stile cazzo nessuno glielo può rubare.
Pensiamo quindi di darci una ritoccatina (leggi lavarsi e truccarsi
per terra, tra prati e marciapiedi sudiciosi) raggiungiamo il tourbus
e lo aspettiamo. Non ci speravo, non ci speravo proprio.
Ero lì, arriva sto pulmino delle pulizie tipo -ahahah- esce la band,
poi lui. Io non so come spiegarvi, vederlo così vicino a me,
parlarci, sentirti rispondere dalla sua bocca, da quella sua
fottutissima bocca. Gli porgo il foglio con oramai la foto che ho
ovunque -quella delle converse- con tanto di dedica perchè io
ho sempre immaginato la scena di me ad un suo concerto
quando ascoltavo sta strofa della mia canzone preferita
degli Strokes:
I went to the concert and I fought through the crowd
Guess I got too excited when I thought you were around

Lui che tentenna non sa dove firmare -avevo lasciato un lato
bianco proprio per firmarlo- e ovviamente dove mi firma?
Sulla dedica e sulle gambe che quindi col pennarello nero non
si vede ahahah vabbè amiamolo. Faccio la prima foto,
...lo tocco, lui sudaticcio, alto e gobbo come un dinosauro buono
- è Denver vi prego - poi comincia il mio photoshoot al suo culo, Parto scoraggiata, come al solito quando vado ad un concerto mi
aspetto sempre il peggio. Ovviamente pago 98 euro per un frecciarossa
di merda e non mi porta 15 minuti di ritardo? Vedo
Chiara, lei che agita le mani, io che le vado incontro stile rallenty
da commedie romantiche. Mi sento chiamare e becco - letteralmente -
al volo, la Ery. Ci dirigiamo quindi verso Vigevano. Oh, Vigevano.
Il posto più tranquillo del mondo, è vero che ti multano
pure se ti appoggi a un muro mentre hai un malore,
però se ti fai i cazzi tuoi e ti tieni in equilibrio, la gente è buonissima.
Troppo per i miei gusti, infatti mi aspettavo uno stupro
dall'uomo del bar che ci offre di sua spontanea volontà,
un condizionatore gigante. La fila è sotto a un portico, quindi
all'ombra. Entriamo e io e Chiara becchiamo il posto centrale,
era tutto perfetto come un presepe. Noi al centro, i fari e gli
amplificatori intorno in modo tale da non coprirci nemmeno
un alluce di Julian. Certo, il caldo era assurdo, le zanzare saranno
diventate obese con tutto il mio sangue (ho 45 punture su tutto il corpo)
però ne è valsa la pena. Alle 22 circa esce Julian, PIANGO.
Non ci posso credere, Julian quello che mentre si esibisce ubriaco,
rotola sul palco. Julian che dice che il posto migliore dove fare
sesso è la bocca. Sì, Julian Casablancas. (che io direi,
con un nome & cognome così aveva la carriera pornografica
assicurata, mi sa di massiccio alla Rocco Siffredi).
Julian entra, mentre fa il figo inciampa nel filo del microfono,
poi si riprende e ancora inciampa cadendo definitivamente
dal palco. Julian che si avvicina a noi, CULO DEI CULI (stranamente),
si alza sulla nostra transenna e io affondo le mani nel suo culo,
poi dal ventre scivolo giù e tasto il pacco.
Julian non aveva una pistola nei pantaloni,
quindi era felice di vederci. Il concerto ovviamente dura troppo poco,
lui straordinario, ha il suo stile cazzo nessuno glielo può rubare.
Pensiamo quindi di darci una ritoccatina (leggi lavarsi e truccarsi
per terra, tra prati e marciapiedi sudiciosi) raggiungiamo il tourbus
e lo aspettiamo. Non ci speravo, non ci speravo proprio.
Ero lì, arriva sto pulmino delle pulizie tipo -ahahah- esce la band,
poi lui. Io non so come spiegarvi, vederlo così vicino a me,
parlarci, sentirti rispondere dalla sua bocca, da quella sua
fottutissima bocca. Gli porgo il foglio con oramai la foto che ho
ovunque -quella delle converse- con tanto di dedica perchè io
ho sempre immaginato la scena di me ad un suo concerto
quando ascoltavo sta strofa della mia canzone preferita
degli Strokes:
I went to the concert and I fought through the crowd
Guess I got too excited when I thought you were around

Lui che tentenna non sa dove firmare -avevo lasciato un lato
bianco proprio per firmarlo- e ovviamente dove mi firma?
Sulla dedica e sulle gambe che quindi col pennarello nero non
si vede ahahah vabbè amiamolo. Faccio la prima foto,
...lo tocco, lui sudaticcio, alto e gobbo come un dinosauro buono
gli sto alle spalle per un casino a palpare il culo -tanto lui non
se ne accorgeva- accarezzargli le braccia -tanto manco
qui se ne accorgeva- vedere le mie dita vicino al tatuaggio
spiderman style cioè solo chi lo venera può capire. Poi io e
Maya pretendiamo la foto col bacio e prima la scatto a loro
e muoio perchè lei mi fa "Sa di salato" mentre le passo la digitale
per farla a me. E lui ovviamente all'oscuro di tutto, sempre
co sta faccia beata, si lascia baciare. La mia mano sulla sua
mascella, vicino al collo, la sua sulle mie spalle, le mie labbra
sulla sua guancia, la pelle sottile, ruvida, bella e imperfetta.
Non ho parole davvero cioè sto resoconto non ha senso lo so
è pessimo ma io davvero non ce la faccio. Dopo comunque
lo aiuto a fare lo spelling di alcuni nomi, ricordo in particolare
e lui fa TERRIBLE SPELLING e io tipo ancora incazzata
per lo spelling con Naveen gli faccio I'M TERRIBLE?!
e lui NONO I AM! ahahah poi vabbè seguono abbracci, lui che
ad ogni dimostrazione d'affetto dice "Ohhhhhh" tutto tenero,
poi un altro bacio sulla guancia, poi mi sono tipo appesa
al braccio a ripetergli "Please Julian you have to come back,
another show in Italy please Julian, please" e lui annuiva <3
Poi è tempo di lasciarci, se ne sta andando, la Chiara lo rincorre
per riprendersi il pennarello e io ho tempo di stampargli un altro
bacio sulla guancia. Appena salito sul tour bus ecco accade
una roba davvero tenerissima, ho questa scena impressa nella mente,
io Chiara e Maya che saltelliamo in questo parcheggio,
urliamo il suo nome, TI AMO in varie lingue, poi ci abbracciamo
e festeggiamo (io ricordo pure di aver fatto una danza stile
Chandler Bing appena tornata in albergo ahahah)
Allora per terminare questo post in un modo sano, dico alcune cose.
Primo, ringrazio le ragazze che già conoscevo, quelle che ho conosciuto.
Maya che era pure il nostro anniversario, ci siamo conosciute
esattamente l'anno prima,al concerto dei Killers+Franz e mentre
tornavamo a piedi in albergo mi fa "Moglia sei contenta?"
cioè una domanda così semplice ma detta così, soprattutto
per noi due che conosciamo st'amore profondo per Julian.
Non ho parole <3
Chiara, abbiamo condiviso l'intera giornata, a partire dall'incontro
in stazione fino alla notte trascorsa insieme, per non parlare delle
palpatine a Julian davanti a noi durante il concerto,
cioè tutto il giorno insieme <3
Erika che davvero l'ho beccata al volo, e son troppo contenta
che al mattino si è ritrovata pure a fare colazione con il tipo dei Girls,
cioè roba che lei senza parole e io per giustificare i silenzi parlavo
in inglese ma chiacchiere da fermata del bus
"come va, vi piace l'italia,dormito bene etc etc"
Manu, perchè abbiamo capito entrambe che Vigevano è il posto
più buono del mondo, e prevedo un nostro trasferimento da quelle parti.
Barbara che il mattino dopo, tutte distrutte ma ugualmente piene
di vita, mi fa "Dormirò quando sarò morta"
ed ecco lì in due parole la nostra filosofia <3
Una cosa vorrei dire sul serio, quando stavamo andando a Vigevano,
io Chiara ed Erika eravamo in treno a parlare, e ho detto quello che
molte volte penso e mi butta giù. Quest'amore che diamo ai nostri idoli
preferiti, è definito amore sprecato. Lui/lei non saprà mai quanto
conta per voi, che spendete risparmi di una vita, affrontate avventure
spericolate pur di vederlo/a.
Ma a fine giornata, dopo aver baciato Julian, dopo averlo conosciuto,
affermo con orgoglio che quello non è mai amore sprecato.
Perchè lì dove non arriva un amico a confortarvi, c'è una canzone
che inspiegabilmente sa come vi sentite, sa come tirarvi su, distrarvi.
E se Julian con la sua voce, le sue canzoni, le sue performance,
mi ha tirato su quando ero scoraggiata da tutto intorno,
allora ne vale la pena. Vale la pena di amare chiunque, sempre.
E auguro con tutto il cuore a tutti voi di incontrare il vostro idolo preferito,
perchè quello sì che sarà il giorno più bello <3










