venerdì 15 giugno 2012

Ring of Fire: il matrimonio

L'obiettivo dei matrimoni è 'Guardate come siamo favolosi e invidiateci, brutti sfigati!'

Love is a burnin' thing and it makes a fiery ring
Bound by wild desire, I fell into a ring of fire.

I fell into a burnin' ring of fire. I went down, down, down and the flames went higher.
And it burns, burn, burns, the ring of fire, the ring of fire.

The taste of love is sweet when hearts like ours meet.
I fell for you like a child. Oh, but the fire ran wild.
Ring of Fire, Johnny Cash


Da tempo volevo affrontare questo tema: il matrimonio.
A diciassette anni ero pronta a sposare il mio compagno, a vent'anni sono diventata stronza
e ho cominciato ad odiare tutte queste tradizioni, questo amore ostentato e volevo stupire tutti
affermando di voler sposare me stessa. Attualmente credo di essere già sposata con me stessa,
e poi oramai mi conoscono tutti e sanno che ho una personale e particolare visione della vita,
della sfera sentimentale. Quando incontro amiche frequentate tre o quattro anni fa, e magari mi sentono
parlare di matrimonio senza mimare il celebre gesto del vomito con due dita in gola, mi guardano 
come se non fossi più la stessa. Invece sono sempre io, solo che ho capito che nella vita si
possono affrontare le stesse situazioni, ma in modo diverso, personalizzando il tutto. 
Insomma se dovessi sposarmi, lo farei a modo mio.

Io, praticamente.
Paula Yates e Bob Geldof si sposano negli anni ottanta e invitano i più cari amici:
 Simon Le Bon, John Taylor, Tony Hadley, David Bowie, George Michael..

Il business dei matrimoni non morirà mai. Per ogni cerimonia tradizionale, si sprecano
dai 15.000 ai 30.000 euro. C'è da fare l'offerta al prete, ai tizi che cantano sull'altare,
poi gli addobbi del fioraio, la macchina da affittare, il ristorante, l'intrattenimento al
ristorante, il fotografo, le bomboniere, i regali ai testimoni. Gli abiti! 
La cosa che mi stupisce poi è che si sposano tutti in chiesa, ma l'80% di queste persone
non pratica, non va a una messa dal giorno della comunione, bestemmia in modo naturale,
non ha per niente un animo buono o caritatevole. Insomma, per chi non è credente,
decidere di sposarsi in chiesa - anzi nemmeno decidere perchè per la gente nasce spontanea
come cosa, come se matrimonio e chiesa fossero collegati - promettere amore e quant'altro davanti
a un prete, è come pomiciare e trovarsi un guardone per niente affascinante davanti.
Si rompe l'intimità.
Al ricevimento poi si invitano almeno dieci persone che non vedi da una vita, che forse
non conosci nemmeno, parenti che se vedi per strada non li saluti, anziani che non ricordano il
tuo nome ma li hai invitati per rispetto. Spendi in una sola giornata, soldi che avresti potuto
centellinare tra un viaggio e l'altro intorno al mondo o ancora investire. 

Troppo pigri e sbronzi per stare in piedi e vestiti durante la cerimonia.

Le cerimonie solitamente sono impersonali, seguono la tradizione, 
ma a te che te ne frega della tradizione?
Perchè ti sposi in bianco? Perchè ti sposi in chiesa? Perchè hai un bouquet in mano?
Provate a porre queste domande a una sposa, non saprà come rispondervi.

Se dovessi sposarmi, sarebbe davvero qualcosa di privato, rito civile, con i migliori amici, genitori e fratelli; 
oppure solo con i migliori amici e poi invierei cartoline con le nostre immagini photoshoppate a tutti.
Indosserei un abito rosso o rosa, qualcosa che ho scelto personalmente, e al posto del bouquet,
mi infilerei un grosso fiore intorno al polso come le ragazze americane quando vanno al
ballo di fine anno. E la colonna sonora non sarebbe un canto tradizionale, piuttosto
qualcosa di bello, genuino, profondo.. tipo Ring of fire di Johnny Cash.
Sono una persona romantica? Può darsi, ma almeno lo sono a modo mio.. 



5 commenti:

Amber ha detto...

... infatti!! la mia migliore amica si é sposata in rosso!!
rosso in tutti i sensi... sia l'abito che il brindisi a base di lambrusco!!
guarda che bella:

http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/9529_101504809866978_7636085_n.jpg

pa ha detto...

mi sono sposata in comune, mi sono messa un paio di pantaloni color ghiaccio e una giacca armani blu elettrico. e le ballerine argento. senza tacchi! con i capelli a caschetto! senza nessuna acconciatura.
la musica durante la cerimonia durata ben 20 minuti l'abbiamo scelta noi due: tom waits, capossela, coltrane.
al pranzo eravamo in meno di 40, credo 36. era un pranzo normale, con cibi e vini pregiati ma senza abbuffarsi e annoiarsi con infinite portate.
non c'era un fotografo professionista: abbiamo distribuito agli invitati macchinette usa e getta.
certo che si può personalizzare: questo mio matrimonio era fatto su misura per noi due. non tutti hanno capito o apprezzato ma chi se ne importa, alla fine? pa

singlesbronza ha detto...

@Amber la tua amica stava benissimo! Ha tutta la mia stima e ammirazione! Il brindisi a base di lambrusco poi <3

@Pa ecco intendevo esattamente questo, la tua cerimonia è stata bellissima, riesco a percepirlo già solo leggendoti. Gli invitati sparleranno di sicuro, pure se fai il ricevimento al Plaza, avranno sempre da ridire! Poi i fotografi 'ufficiali' sono odiosi perchè richiedono pose varie quando invece non c'è cosa più bella della spontaneità in un giorno così! Complimenti, davvero <3 Ti ammiro un sacco!!

Rory ha detto...

Io sposerò chi tu sai con un abito H&m e tu sarai la mia damigella <3

singlesbronza ha detto...

SI SI MILLE VOLTE SI! Sarò la tua damigella con il mio abitino da 19,90 <3

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