venerdì 20 luglio 2012

Appendo le Converse al chiodo - confessioni di una groupie interrotta

Giungere a questa conclusione dopo pomeriggi interi di meditazione in un centro di riabilitazione per groupie


In modo miope, le groupie possono essere viste come ragazze disposte a tutto per il loro integralista amore
 verso una band o un artista; ragazze che poi, quando non impegnate a fare le "reginette dei backstage",
 svolgono una vita generalmente normale. (wikipedia)




Getto la spugna, mi prendo una pausa.
Dopo cinque anni intensi di concerti e missioni da groupie, la smetto. Almeno per un po'.
Davvero dopo l'ultima sfacchinata dei giorni scorsi, ho capito di dover mollare. Può capirmi
solo chi fa questo ogni anno, cioè:

- Soldi sperperati così in meno di 24 ore tra viaggio, biglietti e integratori sennò muori.

- Condizioni atmosferiche che ti fanno sempre rischiare di crepare perchè, o c'è la neve, la pioggia o ci sono 40 gradi all'ombra e te devi stare lì ferma in fila per aggiudicarti la
transenna, il posto migliore, il tuo trono.

- Ansia da tutto, panico da tutto. Le attese interminabili, il desiderio di riuscire in tutto cioè
dall'aggiudicarti la bacchetta del batterista, al plettro, senza dimenticare la setlist che
se c'ha l'impronta della scarpa del tuo cantante o musicista preferito, è ancora meglio.

- Trasformarsi in spie russe, contattando tutte le fonti che hai a disposizione, per scoprire
l'albergo dove alloggiano, quando sono usciti l'ultima volta, quando torneranno, quando hanno
fatto la pipì, se hanno fatto la cacca (che se si sono liberati è meglio così sono più
gentili all'uscita e si concedono).

- L'ansia da 'siamo in tremila qua fuori chissà se riuscirò a bloccarlo per una foto e una dedica',
poi l'ansia da 'e mo che cazzo gli dico fammi dire cose intelligenti googleaiutamitu'.

Dopo l'ennesima missione, ieri ero in questo stato. Giuro.

Perchè poi, di tutte le mie missioni, i miei stalking e gli incontri ravvicinati; ho raccontato
e pubblicato un po' ovunque solo quelli finiti bene, con le foto, la chiacchierata lunga
e gli autografi, ma ci stanno ancora una marea di incontri dove non ho fatto in tempo a scattare
la foto, o ci siamo soltanto sfiorati e siamo tornate a casa solo con un salutino fugace..
insomma proprio basta. Anche perchè sembra quasi diventare un lavoro, almeno negli 
ultimi anni era così 'cioè viene in Italia per un concerto, che fai non ci vai?' è così
che ho gestito tutte queste esperienze, perchè non potevo proprio mancare all'appello,
ma ora non sono proprio in vena. Addirittura negli ultimi giorni, pur sapendo dove andare
per il mio bottino da groupie, ho evitato perchè la band in questione era stanca e incazzata,
e io che pure se per me sono rockstar e li porto con me manco fossero dei santini nel
portafogli, ho evitato di rivedere questi artisti perchè di base io non avevo niente di nuovo
da dirgli, mi sarei fatta giusto nuove foto per poi postarle e mostrarle a tutti. Magari pure
per far rosicare lo ammetto, però di base non avevo più quella scintilla e sarebbe stato
molto triste. Di recente, tra l'altro, ho davvero trovato super interessante, questa dichiarazione
di Tommy Lee dei Motley Crue:

“Cari fan, io adoro i miei fan e voi lo sapete!!! Chiedete a chiunque mi conosca, vi dirà la stessa cosa…
 ‘Tommy ama i suoi fan. Vive per questa cosa… mangia, respira e caga musica ventiquattro ore al giorno’.
 Vi diranno anche ‘è un bravo ragazzo con i piedi per terra e amante della vita’. Quello che però mi crea problemi 
è… quando mi chiedono di fare foto! Lo odio! Mi fa incazzare sentire gente che dice ‘lo devi fare per i fan,
 sono loro che ti hanno fatto arrivare dove sei ora ecc.!’ Io non devo niente a nessuno! 
Quando ho comprato tutti i miei dischi dei Led Zeppelin e i biglietti dei concerti, 
non ho detto ‘un giorno questi stronzi mi dovranno una foto’. E’ l’ultima cosa che potrebbero fare per me. 
Gente, abbiamo veramente bisogno di una stupida foto? Per cosa? Per vantarsene?
 Una prova senza la quale gli altri non ci crederebbero? E chissenefrega? Potrei salutarvi o stringervi la mano ma anche in questo caso… non so… dipende dalla situazione. Tanti non considerano la situazione…
Posso capire l’entusiasmo e tutto il resto ma pensateci un attimo… E’ il caso in questo momento? 
Si chiama consapevolezza. Ricordate che il modo più veloce di farmi scappare è tirare fuori una macchina fotografica! 
Voi salutatemi e basta, e magari vi porterò a casa con me! Ok, devo prima chiedere il permesso alla mia ragazza! hah!
Ciao a tutti, dal vostro nemico delle fotografie!
Tommy Lee


Letta così, potrà sembrarvi una roba di un coglione gigante, ma io che ho vissuto davvero
certe scene allucinanti, posso dirvi che è vero. Talvolta perdi cinque minuti preziosi a fare
foto (pure più di una perchè non vieni bene o il flash non è partito) quando invece potresti dirgli 
quanto ha significato per te una sua canzone, una sua interpretazione, perchè ti piace,
da quanto lo segui e perchè; che in questo modo davvero si intavolano discussioni interessanti
perchè la 'celebrità' stessa è stimolata, finalmente qualcuno che fa qualcosa di diverso!
Certo non posso assicurarvi niente, perchè molto probabilmente riusciranno meglio le altre
nel chiedere foto, ma il più delle volte saranno foto impersonali dove lui avrà un sorriso finto.
Preferisco di gran lunga le foto fatte da altri, un'amica magari, che vi ritraggono a parlare
piuttosto di quella dove guardate entrambi nello stesso punto ma con entusiasmi differenti.
Ci tengo a precisare che Tommy Lee poi ha fatto quest'affermazione dopo una fan che l'ha
beccato mentre aveva le ceneri della madre appena defunta in mano, e lui ha chiaramente
detto 'non è il momento guarda' mentre la fan ancora a chiedere. Ma accidenti,
magari scambiarci due paroline confortanti? Le rockstar sono rockstar, ma hanno giorni da umani.
Come a noi donne il ciclo, a loro vengono quei giorni da persone umane.

Sconosciute che diventano grandi amiche durante un concerto

Vabbè, il mio comunque non è un addio, ma un arrivederci. Probabilmente potrei ancora 
provare a beccare qualche volto famoso, ma dovrà essere proprio un'eccezione, tipo
Jennifer Aniston o comunque un attore che rispetto alla band e al cantante che fanno tour
regolari, son più difficili da beccare. A chi non ha mai fatto queste esperienze, le consiglio
perchè si conoscono persone meravigliose (ma anche fan irritanti e stronze), vi ritroverete con
dei ricordi meravigliosi (perchè pure quelli drammatici, un giorno, vi faranno ridere).
Nel cuore per ora porto: la fila di sette ore sotto la pioggia gelida di gennaio, fuori ai Magazzini Generali,
ad aspettare Courtney Love che intanto twittava e si faceva un bagno caldo; la mattina
dopo il concerto e l'incontro con Julian Casablancas, che eravamo tutte distrutte in albergo
e dovevamo ripartire per impegni vari e la Barbara disse 'fa niente, dormirò quando sarò morta'.


Alle mie Converse, compagne di transenne e incontri fortunati


Mie care rockstar, non vi preoccupate però, tornerò. Più bionda di prima!

3 commenti:

Rory ha detto...

Io sono una borghesuccia perché mi sono ritirata quando ho trovato un ragazzo dolce e carino, dopo però essermi ampiamente divertita. Ho comunque avuto molte delusioni da musicisti che credevo diversi e che invece erano poracci. Per fortuna non mi sono mai beccata nessuna malattia venerea...

Porphyria ha detto...

Ma povero Tommy Lee.. comunque concordo col tuo discorso riguardo le foto/scambiarci due parole.
Ho dei ricordi bellissimi, certo si è stancante ma se riesci nell'intento è tutto un altro discorso.
Poi secondo me è double win se sono loro che dopo tot minuti a parlare chiedono a te se alla fine vuoi fare la foto XD (vedi Rise Against)

Barbara ha detto...

Sta casa aspietta a te <3

La Barbara che ancora non dorme.

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